STORIE SALATE


STORIE SALATE

14 CELEBRI ARTISTI IN MOSTRA PER UN TRIBUTO AL MAESTRO GIAMPAOLO TALANI.

dal 15 luglio al 18 agosto.

Torre di San Vincenzo, San Vincenzo (LI).

Ingresso libero.

Orario 21,30 23,30

 

Nell’ambito degli appuntamenti del Marinaio, curati dall’Assessorato alla Cultura del Comune di San Vincenzo, per il momento centrale dell’estate 2018 è stata scelta una prestigiosa collettiva di affermati artisti italiani, dal titolo “Storie Salate”.

 

Affidata per il reperimento delle opere alla Galleria Nozzoli di Empoli e col contributo del noto artista sanvincenzino Daniele Govi per gli allestimenti, la mostra vuole essere un omaggio alla figura del maestro Giampaolo Talani scomparso nel gennaio scorso.

La collettiva che si inaugura domenica 15 luglio alle ore 21,15 già dal titolo fa capire quanto sia forte il legame emotivo della collettiva con Giampaolo Talani; Storie Salate infatti è il nome che Talani scelse per una delle personali più significative della sua carriera, presentata da Vittorio Sgarbi nel 2000.

I 14 artisti presenti in mostra raccontano le loro storie salate; raccontano quello che sta oltre la semplice descrizione paesaggistica, oltre il mare, seguendo il filo della loro personalità, con abilità e sensibilità molto diverse tra loro.

In mostra anche tre dipinti di Giampaolo Talani, provenienti dalla collezione privata della famiglia: “Anima Nera” del 1997, più che un autoritratto un racconto profondo di se stesso, quasi un’autoanalisi.

Notte di Luna Piena”, un racconto pieno di promesse e di amore, una sintesi del pensiero di Talani e della sua poetica; infine “Viaggio di tre ombre bianche”, affresco del 2003; ci introduce al Talani affreschista, indiscusso maestro di questa tecnica antica.

Le opere resteranno in mostra alla Torre di San Vincenzo dal 15 luglio al 18 agosto; un appuntamento per ricordare il maestro Giampaolo Talani che affermava con convinta modestia, descrivendo il suo lavoro “…ho fatto sino ad ora ciò che potevo fare, non sapendo fare altro. Storie Salate.”


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