DA VISITARE


I luoghi da visitare in Val di Cornia e nei dintorni di San Vincenzo; dolci colline, filari di vigneti, macchia mediterranea fanno da cornice a borghi medioevali stupendi.


Bolgheri

Immerso in suggestivi panorami,  paesaggi e profumi della splendida campagna, il borgo medioevale di Bolgheri vi attende alla fine del famoso viale di cipressi decantato nella poesia del Carducci. Entrando nella stupenda porta troverete botteghe di artigianato e prodotti enogastronomici e ristorantini tipici. Bolgheri è circondato dai boschi della macchia mediterranea, da olivi secolari e da vigneti D.O.C. che producono vini famosi nel mondo, tra i quali Ornellaia e Sassicaia.


Castagneto Carducci

Adagiato su una collina, Castagneto Carducci domina la pianura circostante, costellata di oliveti e vigneti  e con sullo sfondo, il blu del mare. Borgo caratteristico con viuzze lastricate, piazzette, botteghe e trattorie, si distingue per le origini medioevali quando si sviluppò intorno al Castello della Gherardesca. Testimonianze architettoniche di quel periodo lo rendono piacevole ed interessante da visitare.


Campiglia Marittima

Il centro storico di Campiglia, la cui nascita risale al X secolo, rappresenta un complesso urbano di interesse monumentale. La Rocca del XII secolo, la Pieve di San Giovanni, la Chiesa parrocchiale di San Lorenzo, il Palazzo Pretorio, l’ottocentesco Teatro dei Concordi, costituiscono un tessuto urbano fortemente improntato all’origine medievale; con le case torri medievali e gli altri edifici storici collegati da stradine e vicoli caratteristici. Gli scorci panoramici sono mozzafiato in quanto lo sguardo abbraccia una porzione di territorio vasta che va dal golfo di Follonica, al promontorio di Populonia e sullo sfondo le isole dell’Arcipelago Toscano. Da non dimenticare  le Terme, conosciute e frequentate già in epoca romana, e situate alla base della collina nel centro economico commerciale del comune denominato Venturina Terme.


Suvereto

Suvereto è situato in un territorio ricco di sughere, olivi secolari e viti, che rivela l’impronta economica  locale, basata tradizionalmente sull’agricoltura e l’allevamento. I boschi di sughere e la macchia mediterranea, dominano il paesaggio esaltando la natura che circonda il borgo ancora cinto delle mura merlate. Il sughero quì viene chiamato suvero e riporta alla nascita della denominazione del luogo  ed è raffigurato nello stemma comunale insieme ad un leone. Naturalmente lo sviluppo ha aggiunto artigianato e turismo alle risorse del luogo ed ora è possibile accedere ai parchi istituiti recentemente con mountain bike, cavalli o semplicemente attraverso i percorsi di trekking.


 Piombino, Golfo di Baratti e Promontorio

Un discorso a parte, per la vastità delle cose da vedere, è da fare sulla cittadina di Piombino  e su quello che troviamo nelle immediate vicinanze. Piombino, assurta dal 900 a polo industriale metallurgico trovandosi in posizione strategica rispetto alla reperibilità delle materie prime necessarie al ciclo integrale, ha un aspetto storico e naturalistico di tutto rispetto. Una storia ricca che ci ha lasciato un imponente Castello, fortificato ulteriormente per volere di Cosimo del Medici, un Rivellino, il Palazzo Appiani, la Piazza Bovio, Marina e le sue fonti ( la Fonte delle Serpi in Amore) e la Cittadella.

Spostandosi nel Golfo di Baratti notevole la Necropoli Etrusca con le sue Tombe ad edicola, Populonia con il suo Castello e tutta l’area archeologica romana della quale c’è ancora molto da scoprire, e fra i boschi del promontorio i ruderi del monastero benedettino di San Quirico. Riguardo gli scorci naturalistici il promontorio apre le sue porte con un reticolo sentieristico ricco e variegato ( da utilizzare per Trekking o in Mountain Bike) che permette di collegare il golfo di Baratti con Piombino e Salivoli.

Dentro Baratti troverete la caratteristica lunghissima spiaggia con alla estremità nord la spettacolare caletta della spiaggia del Pozzino e più in alto il promontorio con la Villa del Barone. Alla estremità sud il porticciolo e la parte montuosa più imponente dove sovrasta il Castello di Populonia e sotto tutta una serie di insenature e calette con la famosissima Buca delle Fate fino a Fosso alle Canne, Spiaggia Lunga e Cala Moresca ricongiungendosi così a Piombino.